Molti mi chiedono spesso quanto tempo ci voglia per creare una borsa, una pochette o un paio di orecchini. La risposta vera è che non c'è una misura fissa. C'è un tempo prima, un tempo durante e un tempo dopo. Il lavoro di un'artigiana che crea da sola nella propria casa non risponde alle logiche della catena di montaggio, ma segue i ritmi della vita quotidiana, tra le faccende domestiche, la cura delle mie due figlie e i momenti di silenzio in cui riesco a dedicarmi interamente alle mie mani.

Oggi voglio portarvi con me dietro le quinte del mio spazio di lavoro, per mostrarvi cosa succede davvero prima che un oggetto firmato ABCreazioni by Dana sia pronto per viaggiare verso di voi. È un percorso fatto di passaggi invisibili, ma fondamentali, dove ogni singola scelta incide sul risultato finale.

L'idea visiva e la preparazione del cartamodello

Tutto comincia quasi sempre da un'ispirazione improvvisa o dall'osservazione di un materiale. Magari noto una combinazione di colori in un tessuto, oppure impugno una chiusura metallica o una clip per orecchini e inizio a immaginare la forma che potrebbe accoglierla. Non uso software complessi: disegno a matita su un foglio di carta semplice. Traccio le linee, prendo le misure con il millimetro e poi ritaglio il cartamodello.

Il cartamodello è la base di tutto. Se si sbaglia una curvatura di due millimetri su una pochette, la cerniera si piegherà male e la linea dell'accessorio perderà armonia. Per questo motivo passo molto tempo a sistemare le proporzioni. A volte preparo un primo prototipo con un tessuto di scarto per verificare la tenuta, la capienza e la resa estetica. Solo quando la struttura mi soddisfa completamente passo alla fase successiva.

Il taglio manuale e la selezione dei materiali

Una volta pronto il modello, stendo i tessuti sul mio tavolo. Questa è una delle fasi che amo di più, ma è anche quella che richiede maggiore concentrazione. Lavorando da sola e realizzando pochissimi pezzi per ogni modello, non uso macchinari da taglio industriali. Utilizzo la forbice da sarto o la rotella manuale, seguendo i contorni tracciati con il gesso.

Ogni taglio viene eseguito a mano, pezzo per pezzo. Bisogna stare attenti alla trama del tessuto, al verso delle fantasie e alla direzione dei fili. Se sto lavorando su un paio di orecchini o su un portachiavi, la precisione dev'essere ancora più rigorosa, perché su oggetti così piccoli anche la minima sbavatura risulta visibile. Durante questa fase scarto senza esitazione le parti di stoffa che presentano piccole irregolarità o imperfezioni che potrebbero compromettere la resistenza dell'accessorio nel tempo.

La cucitura, l'assemblaggio e le finiture a mano

Dopo il taglio arriva il momento della macchina da cucire e dell'assemblaggio dei componenti metallici. Per le borse e le pochette, posiziono i rinforzi interni che servono a dare struttura senza appesantire. Poi passo alla cucitura delle fodere, all'inserimento dei taschini e all'applicazione delle cerniere o dei bottoni a pressione.

Ci sono passaggi che la macchina non può fare con la delicatezza necessaria. L'applicazione di fermagli particolari, l'incastro dei pendenti per gli orecchini o la rifinitura dei bordi dei portachiavi vengono svolti interamente a mano, con piccoli attrezzi, pinze da oreficeria e aghi sottili. In questa fase la pazienza è la dote principale. Se una cucitura non è perfettamente dritta o se la tensione del filo varia, scucisco tutto e ricomincio da capo. La fretta è la peggior nemica di chi sceglie di creare oggetti destinati a durare.

Quando l'accessorio è completo, lo osservo da ogni angolazione. Pulisco i fili in eccesso, verifico che le chiusure scorrano con fluidità e controllo la tenuta degli attacchi. Solo dopo questo ultimo controllo posso dire che l'oggetto è davvero pronto. È un processo lungo, che spesso richiede ore per un singolo pezzo, ma è l'unico modo che conosco per garantire che ogni creazione mantenga l'anima e la qualità genuina con cui è stata concepita.