Quando mi siedo al tavolo da lavoro, con la casa finalmente silenziosa dopo la partenza delle mie figlie per scuola, la prima cosa che faccio è disporre gli strumenti del giorno. Non uso macchinari industriali né catene di montaggio: tutto il processo di trasformazione dei materiali avviene sotto i miei occhi e con la pressione delle mie dita. Per la linea di accessori ABCreazioni by Dana scelgo ogni singola materia prima riflettendo non solo sulla sua resa estetica, ma soprattutto sulla sua risposta al tempo e all'uso quotidiano. Lavorare da sola a casa significa imparare a conoscere l'anima di ogni tessuto, la reazione di ciascun tipo di pelle e la resistenza di ogni piccolo elemento metallico che impiego per realizzare borse, pochette, orecchini e portachiavi.
La rifinitura delle coste: un lavoro di pazienza e abrasivi
Uno dei passaggi più delicati e significativi nella costruzione di una pochette o di un portachiavi in pelle o tessuto spalmato è il trattamento del bordo tagliato a vivo. Quando taglio un pezzo a mano con il bisturi o il cutter, il margine mostra la stratificazione interna del materiale. Lasciarlo grezzo comprometterebbe la durata dell'oggetto, esponendolo a sfilacciamenti e all'azione dell'umidità. Per questo motivo dedico molte ore alla tecnica della tintura della costa.
Prima di passare qualsiasi colore, carteggio il bordo con carte abrasive a grana via via più fine, fino a eliminare ogni minima imperfezione al tatto. Successivamente stendo un primo strato di ancorante trasparente, lascio asciugare con calma sul tavolo e carteggio di nuovo. Solamente dopo questa preparazione applico la pittura per coste con un piccolo rullo manuale in ottone. È un'operazione che ripeto anche tre o quattro volte per ottenere un bordo arrotondato, sigillato e completamente liscio. Questa lavorazione richiede attese lunghe tra una stesura e l'altra, ma garantisce un risultato pulito e duraturo.
I rinforzi invisibili: dare forma senza irrigidire
Dietro la linea pulita di una borsa o la compattezza di una piccola custodia si nasconde sempre un'architettura invisibile. I tessuti morbidi e le pelli sottili, da soli, tenderebbero a cedere sotto il peso del contenuto o a perdere forma dopo poche settimane. Per evitare questo problema ricorro a materiali di rinforzo specifici, che inserisco nascosti tra la fodera interna e la materia esterna.
A seconda dell'oggetto, scelgo supporti differenti. Utilizzo la salpa, un materiale composto da fibre di cuoio riciclate e leganti naturali, quando ho bisogno di dare stabilità alla base di una borsa o al punto di aggancio di un moschettone. Quando invece desidero mantenere una piega morbida ma sostenuta, preferisco adoperare teline di cotone termoadesive o interfodere in maglia. Scegliere il giusto spessore è un passaggio del tutto manuale: piego i materiali tra le dita, ne valuto la flessibilità e decido come sovrapporli prima di passare al taglio definitivo.
Adesivi ad acqua e pressione manuale
Un altro aspetto fondamentale della mia routine nel laboratorio di casa riguarda l'incollaggio temporaneo o strutturale dei componenti. Lavorando nel luogo in cui vive la mia famiglia, ho scelto da tempo di eliminare colle a solvente forti o tossiche. Utilizzo esclusivamente adesivi a base d'acqua e latici naturali, che garantiscono un'ottima tenuta senza rilasciare odori sgradevoli e lasciando i tessuti flessibili.
Stendo la colla a mano con pennelli a setole rigide o piccole spatole di plastica, distribuendola in modo uniforme per evitare accumuli che indurirebbero le superfici. Una volta accoppiati i pezzi, esercito una pressione costante lungo tutta la sagoma utilizzando una stecca d'osso o un rullino in legno d'acero. Questo gesto elimina le bolle d'aria e assicura che gli strati aderiscano perfettamente in ogni punto, preparando il pezzo alla successiva cucitura a macchina o a mano.
Creare da sola ciascun accessorio mi permette di controllare ogni singolo dettaglio tecnico. Dalle clip per capelli fino ai pezzi più complessi, ogni scelta di materiale e ogni passaggio d'officina rispondono a un bisogno di concretezza. Vedere un oggetto finito e sapere esattamente cosa c'è al suo interno è la soddisfazione più grande del mio lavoro quotidiano.
